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Ogni settimana, sapere a che punto è ognuno prima del 1:1

Ogni settimana, ognuno racconta al proprio manager com’è andata la settimana, come vive il suo carico di lavoro, cosa avanza e cosa si blocca. Il manager arriva preparato al 1:1, e Lei vede il polso di ogni team.

Popwork: il polso di un team, ogni persona collocata secondo il suo umore e il suo carico di lavoro

Una volta all’anno è troppo tardi

Senza un momento regolare per fare il punto, si scopre che un team sta male quando qualcuno se n’è già andato.

01

Il colloquio annuale arriva troppo tardi

Si parla di tutto l’anno in una volta sola, con la memoria delle ultime settimane. Quello che pesava a marzo è dimenticato.

02

L’indagine di clima annuale resta senza seguito

Una media aziendale, mesi dopo. Nessuno sa quale team sta perdendo terreno, né cosa ne farà il suo manager.

03

Il 1:1 parte da zero

Il manager scopre gli argomenti durante l’incontro, metà del tempo se ne va per fare il punto, e ciò che blocca emerge alla fine, o non emerge affatto.

Pochi minuti a settimana, da entrambe le parti

  1. 1La persona

    Raccontare la propria settimana, in un gesto

    Una o due parole per l’umore, un livello di carico da “Non c’è abbastanza lavoro” a “Troppo lavoro”, poi i risultati, le priorità e ciò che blocca. Sull’app per iPhone si può anche dire tutto a voce: le frasi si sistemano sotto ogni domanda, e nulla viene condiviso prima di essere riletto.

  2. 2Il manager

    Leggere l’essenziale prima del 1:1

    Il check-in arriva “Da leggere”, riassunto domanda per domanda in “In breve”. Il manager reagisce o commenta una risposta, e vede a colpo d’occhio chi ha un carico elevato.

  3. 3Il manager

    Arrivare preparato al 1:1

    Il giorno stabilito, il prossimo 1:1 compare con il check-in condiviso e gli argomenti emersi dagli obiettivi. Il manager annota ciò che vuole affrontare, poi condivide la nota quando lo decide. Vuole saperne di più? Aggiunge una domanda al prossimo check-in.

Ognuno vede ciò che lo riguarda

La persona

Le sue risposte, le note condivise dal suo manager e i check-in passati, per guardare le proprie settimane con un po’ di distanza.

Il suo manager

I check-in del suo team, chi è da leggere o da sollecitare, e tutto il necessario per preparare ogni 1:1.

L’ufficio HR

L’umore e il carico per team, reparto o direzione, nel tempo, per sapere dove aiutare per primi.

Il punto resta tra la persona e il suo manager

È questo che rende sincere le risposte: un 1:1 è leggibile solo dai suoi partecipanti e dagli eventuali osservatori. Le dashboard mostrano tendenze per team, reparto o direzione, e mai un gruppo di meno di 3 persone. I dati sono ospitati in Europa, in conformità con il GDPR.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per rispondere?

Pochi minuti. Umore e carico si indicano con un gesto; per le altre domande bastano poche parole, e si possono anche saltare.

Chi legge le risposte?

Il manager della persona. Per l’HR, le dashboard mostrano tendenze per team, reparto o direzione, e mai un gruppo di meno di 3 persone.

Con quale frequenza?

Ogni settimana, ogni due settimane o ogni tre settimane, al ritmo dei 1:1 del team. Quando un check-in attende le risposte, parte un promemoria.

Si possono adattare le domande?

Sì. Umore e carico di lavoro restano in ogni check-in, per seguire i team nel tempo; le altre domande si adattano, e un manager può aggiungere una domanda per il prossimo 1:1 di una persona.

E se qualcuno non risponde?

Il manager lo vede prima del 1:1 e può inviare un promemoria con un gesto. Il 1:1 si tiene comunque: il check-in lo prepara, non lo sostituisce.

I suoi team fanno la sua azienda

Offra a ognuno un momento semplice e regolare con il proprio manager, e scopra finalmente come sta ogni team.

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