Ciò che si decide in 1:1 viene fatto davvero
Durante l’incontro, Lei annota chi fa cosa ed entro quando. L’impegno torna al check-in successivo finché non è completato, e ciò che va in ritardo si vede subito.

Deciso in 1:1, dimenticato il lunedì
Senza un seguito, un buon 1:1 resta solo una buona conversazione.
Gli appunti restano in un quaderno
Ognuno se ne va con la propria versione. Un mese dopo, nessuno sa più chi doveva fare cosa.
Lo stesso argomento torna ogni mese
Se ne riparla, ci si rimette d’accordo, e nulla si muove, perché manca un nome e una data.
Il ritardo si scopre durante l’incontro
Al punto successivo si constata che nulla è andato avanti, senza sapere da quando le cose si sono bloccate.
Dal 1:1 alla cosa fatta
- 1Il manager
Annotare l’impegno durante il 1:1
Sotto “Nuovi impegni”, “Aggiungi un impegno...” apre una finestra: una frase, @ per la persona che se ne occupa, un giorno per la scadenza; “entro venerdì” basta. Anche la persona può prendere un impegno da sé.

- 2La persona
Ritrovarlo al check-in successivo
Prima di rispondere, il check-in propone “Rivedi i tuoi impegni”: un gesto per passare da Da fare a In corso, poi a Completato. Ciò che resta aperto passa al punto successivo, senza doverlo riscrivere.

- 3Il manager
Vedere cosa avanza e cosa si blocca
Impegni del team raccoglie tutto, in elenco, in bacheca o in calendario. Il ritardo viene segnalato, e ogni impegno conserva il suo percorso: quante volte è stato riportato, e da quale 1:1.

Ognuno vede ciò che lo riguarda
La persona
I suoi impegni in un unico posto, aggiornati con un gesto al check-in, e una notifica quando la scadenza si avvicina o un impegno è in ritardo.
Il suo manager
Gli impegni di tutto il team, ciò che è in ritardo, e quante volte un impegno è stato riportato.
L’ufficio HR
Attiva gli impegni nei modelli di rituale, perché ogni 1:1 si concluda con azioni chiare.
Il punto resta tra la persona e il suo manager
È questo che rende sincere le risposte: un 1:1 è leggibile solo dai suoi partecipanti e dagli eventuali osservatori. Le dashboard mostrano tendenze per team, reparto o direzione, e mai un gruppo di meno di 3 persone. I dati sono ospitati in Europa, in conformità con il GDPR.
Domande frequenti
Chi può creare un impegno?
Sia il manager sia la persona, durante il 1:1 o in qualsiasi momento, dal web o dall’app. Ogni impegno ha una persona assegnata e, se serve, una scadenza.
Che fine fa un impegno non completato?
Alla fine del check-in passa al punto successivo. Conserva la traccia di ogni rinvio: si vede da dove viene e da quanto tempo è in attesa.
Sostituisce il nostro strumento di gestione dei progetti?
No. Gli impegni sono le poche azioni decise tra una persona e il suo manager: ricontattare un cliente, seguire una formazione, preparare un incontro. Il resto continua a vivere dove vive già.
Chi vede gli impegni?
La persona e il suo manager. Un osservatore del rituale può consultarli, senza modificarli.
E al colloquio annuale?
Ogni impegno conserva il suo percorso e la sua attività. Il colloquio parte da ciò che è stato deciso, e da ciò che è stato fatto davvero durante l’anno.
I suoi team fanno la sua azienda
Offra a ognuno un momento semplice e regolare con il proprio manager, e scopra finalmente come sta ogni team.
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